Laboratorio teorico-pratico di pornografia e femminismo

Lo scopo del laboratorio è di riflettere sulla pornografia da un punto di vista femminista e produrre porno noi stesse.

Scegliamo di lavorare solo con donne, lesbiche e trans allo scopo di creare
uno spazio libero di riflessione ed esplorazione sessuale. Come donne il
nostro desiderio è stato ignorato e la nostra sessualitá mercificata, per
questo le nostre autoproduzioni necessariamente sovvertiranno l’immagine
della sessualitá cosí come è rappresentata nell’industria del porno.
Vogliamo creare una pornografia antisessista, che possa rappresentare
molteplici sessualitá e che si centri nella teoria queer.

Nella parte teorica del workshop mostreremo una selezione dei lavori di
diverse donne che fanno pornografia: video, foto, internet, fanzines.
Forniremo una bibliografia e una lista di indirizzi internet per quelle che
vorranno continuare la ricerca. Questi materiali provocheranno domande e
stimoleranno dibattito tra le partecipanti e proveremo ad arrivare a
rispondere – attraverso la teoria e/o la pratica – alle numerose
questioni che pone la pornografia in relazione al femminismo.

A grandi linee queste saranno le aree tematiche che esploreremo:
– origine del termine pornografia
– definizioni di pornografia (le differenti concezioni, da A. Dworkin che
la definiva prostituzione mediatica alle nuove definizioni di postporno di
M.H.Bourcier)
– net porn (come sono cambiate la fruizione e la produzione ai tempi di
internet)
– pornografia e movimenti femministi (donne contro la pornografia vs donne
contro la censura)
– le donne del porno femminista (dalle classiche Annie Sprinkle, Cindy
Sherman alle piú recenti creatrici Maria Beatty, Emilie Jouvet o la
messicana Cronika)
– connessioni tra post pornografia e movimento queer. Queer come lotta
contro gli stereotipi eterosessuali della cultura capitalista, queer come
forza dirompente che sgretola la dicotomia uomo-donna.
– la mercificazione del corpo femminile. La trasgressione sessuale come
strategia femminista. Se il nudo femminile simbolizza da sempre la
repressione sessuale patriarcale, è possibile sovvertire questa tendenza?

Nella parte pratica metteremo in gioco i nostri desideri, il nostro
voyeurismo e il nostro esibizionismo nel creare immagini. Discuteremo le
idee proposte dalle partecipanti al laboratorio ed esploreremo la via
migliore di rappresentarle tenendo conto delle limitazioni di spazio e
tempo – potrá trattarsi anche solo di pianificarle, provarle, lavorare
alla preproduzione.

Il laboratorio è rivolto non solamente a videomakers e artiste visuali
(fotografe, fumettiste, pittrici, vjs), auspichiamo una partecipazione
interdisciplinare che coinvolga musiciste, scrittrici, attrici, performer
oltre a “specialiste” come scenografe, costumiste e make up artists o
anche semplici persone
interessate all’argomento e che abbiano voglia di conoscersi e fare rete.

Il numero massimo di partecipanti sará di 20 persone e chiederemo a chi è
interessata ad iscriversi di mandarci una piccola mail di presentazione

all’indirizzo    joypastrengo@yahoo.es

VENERDI 22 e sabato 23 maggio

C.S.O.A. FORTE PRENESTINO – ore 16
(SPAZIO SALTIMBANCHI)

 

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